Insonnia come stile di vita

Mia nonna mi diceva sempre:" la notte è fatta per dormire". Anche le vostre nonne ve lo dicevano? Avevano ragione, io però proprio non riesco; ho letto che sono tante le cause dell'insonnia: il sovrappeso, la depressione, problemi alla tiroide.....del resto avete notato come,per la scienza, ogni nostro sintomo può essere causa sia di raffreddore che di cancro con metastasi al ginocchio, quindi per non impanicarmi cercando rimedi e cure su google (con risultato finale di cuffie, pornhub e ipocondria), sono andato dal mio medico di base.

il medico di base, per molti, è quello che si è laureato in medicina passando l'università a farsi le canne e ad organizzare manifestazioni, poi è uscito co la laurea in mano e s'è reso conto di non sapere nulla...soluzione?

" ma si! Mi apro uno studio tutto mio, assisto le vecchie che tanto, se sbaglio cura, sono vecchie e dovevano morì! Voglio passare le mie ricette a una segretaria; me la scelgo tettona almeno passo il tempo....tanto non deve sapere leggere visto che io non so scrivere"...

Quindi, con due occhiaie che sembravo Morgan appena sveglio, mi son ritrovato a fare la fila co le vecchie......fila! Per modo di dire fila....squarcio pseudotemporale credo sia più corretto. 1 minuto in quella sala diventa 4 mesi....4 maledetti mesi passati a fingermi interessato mentre leggo riviste datate 1994, solo per non far vedere che cerco di ascoltare quello che zia Maria ha detto al nipotino della nuora. E proprio sul più bello:

SEGRETARIA:"Errani tocca a lei"

A quel punto la segretaria si ferma accanto alla porta del mio medico di base e indicandomela dice "prego". Io sorrido cortesemente e cerco di passare a fatica fra il muro e le sue tette per raggiungere la porta.

Appena entro si respira aria di fallimento mascherato da professionalità...un odore tipo McDonald per capirci. Vedo quella enorme sedia di pelle comoda sulla quale dovrò sedermi....comoda si ma 436 gradi Celsius di temperatura.

MEDICO: "Come mai qui?"

IO: "non riesco a dormire"

E scrive....ma cosa scrive?! Va avanti un po così fino a quando ha deciso che farmaco ti deve prescrivere e capisci che quel momento è arrivato perché poco prima di prescrivere, in aramaico, il nome del medicinale, ti fa sempre una ultima domamda inutile:

MEDICO: "Quindi anche il pomeriggio non dorme mai?"

silenzio imbarazzante...

MEDICO: "3 gocce prima di pranzo ma a stomaco pieno".

Prendo il foglio e corro in farmacia per prendere ste gocce tanto le farmaciste sanno l aramaico...

FARMACISTA; "sono 18 euro!"

Mortacci....per 18 euro non devo dormire ma devo entra in coma come minimo...li pago e finalmente arriva la sera.

Riconosco l insonnia perché ha un sintomo chiarissimo: mentre gli altri chiudono gli occhi, io comincio a passare in rassegna l'ipotesi di iscrivermi a deltaplano agonistico passando il resto della notte a farmi una cultura su youtube fra deltaplani, ricette senza lattosio e teorie complottiste sul ruolo di Leonardo Da Vinci nella massoneria.

Questa è l insonnia...ma ora provo ste 18 euro di gocce.... Sarà l'effetto placebo però non penso al deltaplano anzi, mi si appesantiscono gli occhi prima del solito. Come se nulla fosse mi sveglio riposato la mattina...

Estremamente riposato....estremamente incazzato...per 18 euro potevo pure sognarle le tette della segretaria!


Sto bene perché son depresso

È da un po che soffro di depressione, a novembre sono 34 anni. Fortunatamente converto la rabbia e la voglia di morire in cinismo scrivendo questi pezzi comici, se non altro per far si che anche voi soffriate e sentirmi di conseguenza meno solo. Non so se fra di voi ci sta qualche depresso, immagino di si considerando che state affidando il vostro tempo libero a me.

Odio e amo essere pervaso da questo senso di nulla cosmico. Mi ritrovo spesso a guardare il soffitto rifugiandomi nel mio mondo immaginario per evadere dalla realtà.

Sono così depresso che il mio mondo immaginario fa più schifo della realtà purtroppo. Giuro! L'altro giorno stavo immaginando di essere un supereroe in una città desolata durante un apocalisse zombie... Insomma mi immagino di entrare in questo edificio e sparare in fronte a questi zombie...tam tam...uno dopo l'altro. Dopo una mezzoretta, proprio quando stavo prendendo sonno, mi viene un attacco di panico perché penso: " cazzo Andrea mezz'ora che fai il supereroe col capello lungo sciolto e non hai nemmeno inventato una donzella da salvare? " Capite quanto è triste la mia vita? Non mi sono garantito manco la pippa della buonanotte!

Ah...nel caso fosse presente l'assistente sociale di mio figlio....È TUTTO INVENTATO...IL COPIONE ME LO HA SCRITTO BRIGNANO. ci manca solo che mi tolgono la visita mensile.

Noi depressi siamo pesanti anche per le persone che ci circondano: quante volte succede che:

AMICO X: "dai stasera usciamo! Ti farà bene!"

IO:"Mi fará bene? Chi sei il mio psicologo? Non credo proprio visto che mercoledì si è impiccato dal balcone.....vuoi sapere cosa mi farebbe bene? Vedere te mentre ingoiando la pizza di stasera sgrani gli occhi e percorri tutta la scala cromatica dei colori sul tuo viso"

Non glielo ho detto, l'ho solo pensato perché sono codardo oltre che depresso....mi sono limitato ad un timido "ok" Fortunatamente,poco dopo, Conte ha attivato il famoso lockdown poche ore dopo quindi quella pizza è saltata.

Io e i bambini delle elementari siamo stati gli unici ad adorare Conte.

Noi depressi siamo però utili alla società....tutti voi avete un amico depresso sul quale scaricare la colpa delle avversità del fato. Non siate timidi. ..ammettetelo! Noi siamo quelli che portano sfiga, come se ci fosse una relazione fra la nostra capacità di vedere la realtà per quello che è e la vostra inettitudine.

Perché a voi capitano cose brutte e a noi no?

1) ci sono già capitate tutte in passato

2) abbiamo quindi imparato a prevenirle

Ma non siate invidiosi...ci sono anche dei contro nell essere depressi... Scopiamo poco, non ridiamo durante zelig e non crediamo in Dio, nella chiesa e nel confronto umano. Si...siamo acerrimi nemici del confronto e del dialogo, ma non perché siamo superiori... Ma perché non abbiamo tempo da perdere nell ascoltare opinioni inferiori. Abbiamo troppe cose a cui pensare per alimentare la catena della sofferenza che non possiamo permetterci spiragli di luce ed arcobaleni.

DEPRESSIONE...io la definisco nostalgia a comando. Quando hai la nostalgia ti viene quel magone in gola no? (Ma poi perché se chiama magone....che è Gandalf alto 1 90 metri?) Comunque.. Sto magone è come se a noi ci piacesse e avessimo imparato a ricrearlo gestendo i nostri pensieri negativi. C'è chi pensa ad eventi traumatici, chi ricorda i genitori morti e chi impara a memoria l'album di Achille Lauro....ma sono tutte tecniche per entrare in un mood di negatività che Marco Masini in confronto poteva fa la sigla di Dragon ball.

A noi depressi piace stare soli perché abbiamo capito che è più divertente del capodanno in trenta persone in una casa

Noi depressi troviamo più gioia in un cucchiaio di Nutella che in una scopata

Noi depressi adoriamo tv e divano, ma detestiamo la passeggiata sul lungo mare

Noi depressi adoriamo il lockdown di Conte e odiamo i preti...proprio come i bambini delle elementari

Il nostro è un mondo tutto da scoprire perché potreste capirlo solo vivendolo. Vi inviterei volentieri nella mia testa, purtroppo però...preferisco stare da solo.


Stipsi artistica

È stato complicatissimo scrivere un pezzo sull'ispirazione....direte voi: "potevi farlo su un altra cosa"...no! Sono mezzo abruzzese quindi pur di superare un problema me lo creo! Ma paradossalmente mi mancava l'ispirazione per parlare di ispirazione; mi son sentito fuori luogo, inutile e a tratti ridicolo, .... Le sensazioni di uno chef in un ristorante vegano.

Non so dirvi poi esattamente cosa sia l'ispirazione, ma è un'intuizione elevata delle conseguenze.... È come se nella mia testa ci fossero tanti omini che gestiscono il cervello....tanti mini me bassissimi immaginatevi, più bassi di me intendo. So che è difficile ma provate ad immaginare la mia mente come un ufficio pieno di cloni di Brunetta e Cocciante tutti al lavoro...e ognuno gestisce un emozione.

Quando ho l'ispirazione succede esattamente questo:

SONNO: "comincio ad avere il cervello in fiamme....oh ciao omino ispirazione... È una vita che non ti si vede eh!"

IPIRAZIONE: "Tranquillo vai pure a casa, ci pensa il tuo amico, l'inimitabile ...the best.....il sottoscritto ispirazione, the inspiration.... Oh ora siamo io, te e l'arte che illuminerà le menti di tutto il mondo....diamo inizio alle Danze e, come sempre, facciamo la nostra porca figura caro computerino!"

Spesso ci sta un fortissimo legame fra la droga e l'ispirazione. non è il mio caso ovviamente perché io sono un talento innato che riesce a stagliarsi lucente dalla comune plebaglia...parlo comunque di artisti del calibro dei pink Floyd, Joice, luis Carrol, checco Zalone..........scherzo, non mi è mai piaciuto Joice. Questi si so calati i peggio acidi per permettere tramite alla loro musica e scrittura di farvi fare un trip mentale a voi. ...si sono immolati per lo stesso pubblico che spesso non fa altro che additarli come drogati. Forse meritiamo di fare la fine dei brontosauri.

Torniamo a noi.....a sto giro non avevo ispirazione. Io solitamente quando scrivo i pezzi, per aiutarmi a trovare il lato comico, è come se conducessi un dialogo interiore con un altro me immaginario, un dialogo fra due me diversi... La chiamano schizofrenia. Nonostante questo trucchetto a sto giro il mio "secondo me stesso" non lo trovavo. Non riuscivo a trovare il lato comico in nulla e stavo scrivendo un mattone che se lo leggeva Tolstoj avrebbe cominciato a vendere le sue opere come sceneggiatura per i monologhi di Gabriele Cirilli, così ho sfruttato mia sorella per parlare con lei e trovare spunti.

Schizofrenico, bipolare e pezzo di merda....ero pronto! Così ho cominciato finalmente a scrivere sto pezzo. Fortunatamente nonostante l intoppo iniziale cominciava a scorrere tutto liscio e meno male. Sennò avrei fatto la fine del cantante indie... Senza nulla da dire, facendo la caricatura di me stesso e mettendo un cappello nella vana speranza che la gente si concentra a guardarlo dimenticando il mio lato artistico assente. Poi avrei pure dovuto trovare un nome d'arte indie ossia la cosa più depistante da quello che voglio comunicare, composto da piu parole non legate fra loro e così lungo da annoiare a pronunciarlo; Che ne so LA SABBIA DELLE TIGRI DELL EUFRATE. fa schifo? Però i pinguini tattici nucleari li siete andati a vedere ehhh....plebei!

ho deciso di non essere un artista indie, per questo motivo non sarò mai popolare, ma va bene così! Il mio obiettivo è cercare l'ironia in ogni tipo di argomento e portarvi il mio punto di vista assumendomene ogni rischio. Per un comico il vero rischio è trovare un pubblico privo di sense of humor e solo due categorie non hanno questa propensione: i morti.....e le donne.

Di morti fra voi non ce ne sono...oddio forse giusto un paio ma ancora non glielo hanno detto. Ma so che voi donne siete parecchie.....non vi offendete! Ma perché ogni battuta che ricevete mettete il broncio e tirate fuori decenni di lotta femminista? So un comico mica un padre di famiglia palermitano col microfono in mano. Io non mi capacito che voi non capiate lo humor.

Rosalind Franklin sapete chi era? Una scienziata che ha scoperto la vera forma elicoidale del DNA. Ha dimostrato al mondo intero che la donna è stata in grado di fare una cosa come percepire la forma del DNA tramite l'analisi della risposta all emissione di onde a raggi x emanati a bassa frequenza vibratoria.... E poi non capite lo humor? Ci deve essere un blocco più grande perché non siete tutte stupide... Ovvio! Tante fra di voi sono more! Vi consiglio la mia psicologa per superare il vostro trauma con lo humor...prende pochissimo ,anche se visti i risultati su di me capite che non è un fenomeno.....del resto è bionda.

Ultima riflessione: è proprio vero che un monologo comico è come un discorso da campagna elettorale! Vi lascia l'amaro in bocca, è pieno di momenti trash.....e lo scrive solitamente un bipolare schizofrenico pezzo di merda.


Caro Johnny

Sapete quando vi trovate davanti allo specchio la mattina e cominciate a fare tutte quelle riflessioni dannose per la vostra psiche? Si, quelle riflessioni legate al vostro aspetto fisico, tipo: "Madonna santa guarda che occhi gonfi, sembra che ho pianto per 16 ore de fila. Tiè! Guarda poi che colorito! Pallido come pochi. Conciato così meglio non andare a lavoro!".

Sono riflessioni spesso dolorose, però obiettive considerando che, in certi giorni, ha più charme di noi persino un figurante nei film di Jerry Calá. Stamattina è successo anche a me: mi guardavo e subito ho pensato che era troppo lontano il tempo in cui avevo 20 anni.

Quando avevo 20 anni avevo un fisico perfetto, energie infinite ed un metabolismo più aggressivo di Vittorio Feltri in mezzo ad un corteo di femministe lesbiche calabresi. Erano bei tempi... Tempi in cui facevo le 5 del mattino a bere come un veneto a caso per poi svegliarmi alle 6.15 fresco e riposato; un ora e un quarto di sonno bastavano per elargire battute a tutti per tutto il giorno diventando il Pippo Franco del popolo. Ho sempre avuto una scarsa ambizione, ma è infinite volte meglio Pippo Franco che Pippo Tanto, fidatevi: è gratis.

Un' altra mia riflessione l'ho dedicata allo sguardo: uno sguardo stanco, sofferente e apatico degno del miglior Scamarcio degli anni 2000. A quel punto, pervaso istintivamente da questo istinto di infliggermi pene psicologiche in misura sempre crescente, la mia testa vola lí.....nel pensiero più degradante per ogni uomo che ha superato i 30 anni: "ma come cazzo fa Johnny Depp?" Quel maledetto sa essere affascinante anche durante un attacco fulminante di diarrea su un flixbus.

UOMO MEDIO: "eh! Coi tatuaggi e gli anelli so capace pure io!"

IO: "sicuro? No perche se immagino te, con quella fronte così alta di default, con tatuaggi ed anelli... fidati! Credo che arriveresti ad assomigliare a mastro lindo dopo 16 anni di Regina Coeli per stupro."

La verità è che Johnny può tutto e sono il primo ad ammetterlo; avete visto che si mette il mascara sugli occhi per aumentarne l'espressivitá? Io una volta giuro che c'ho provato ed è finita che invece di avere più espressività avevo semplicemente meno dignità! Ero orribile: un incrocio fra una drag queen eroinonane ed Enrico Mentana. Eppure quel mascara credo mi sarebbe stato utile perché una cosa che mai ho capito forse l'avrei potuta arginare col trucco: se sono stanco mi dicono che ho l'aria depressa, se sono pensieroso mi dicono che ho l'aria depressa, se sono concentrato mi dicono che ho l'aria depressa.....poi, se il nostro amico Johnny è stanco di essere pensieroso a forza di concentrarsi sulla sua depressione ... Beh! A quel punto lui è tenebroso. Che amarezza!

Ma non riesco ad odiarlo. Ora non dite perché è un grande attore però, perché non sono disposto ad accettarlo; dopo aver interpretato Jack Sparrow ha recitato ogni suo altro ingaggio come se fosse sempre Jack Sparrow...

Cappellaio matto? Perfetto, Jack Sparrow col cilindro.

Willy Wonka? Perfetto, Jack Sparrow con gli umpa loompa.

Io voglio bene al nostro Johnny, ma dire che è un grande attore è come dire che Freeda Kalo fosse un gran bel pezzo di patacca.


Reinventarsi ai tempi di instagram

Mi sono fatto instagram; non per voglia, ma per motivi di lavoro era proprio indispensabile.

È stato faticoso perché io e la tecnologia siamo due cose opposte: bene e male, acqua e fuoco, trap e musica...siamo così, cioè, per me un esempio di alta tecnologia è la moka.

Ho sempre vissuto una vita da leone fin quando un bel giorno, Mark Zuckemberg ha deciso di rovinarmi la quotidianità;

MARK ZUCKEMBERG: "potrei inventare una piattaforma social grazie alla quale le persone riescono a tornare in contatto con i vecchi compagni di classe!"

Pensate che infanzia de merda che ha vissuto Mark! Per lavoro ho dovuto ,perciò, cedere al mondo tecnologico e più che facebook sto usando tantissimo instagram. Devo ammettere che era più l'ostacolo iniziale dato dal pregiudizio che le difficoltà tecniche in sé, perché con un pochino di impegno si imparano tante cose, ma è faticoso abbattere il muro della consapevolezza che instagram mercifica il corpo. Il fatto che punti sull estetica non è, peró, per forza un male; basta sta ipocrisia che vede l'estetica contrapposta all'intelligenza! Basta! Finiamola con questi discorsi da "abbonato a famiglia cristiana" quando viviamo come il gemello cattivo di Marilyn Manson.

Mi sono impegnato tanto per imparare tutti quei termini tecnici che se hai più di 24 anni proprio non capisci: link in bio, hastag, direct....a proposito di direct: togliete instagram ai vecchi perché stanno lì, con una mano sul telefono e una sul cazzo, pronti a scrivere a qualsiasi esemplare di sesso femminile il solito repertorio: "bellissima, buongiorno, complimenti". Li definisco "i Pacciani da tastiera". Già che ci siamo, a sto punto, togliete instagram pure ai bambini di 13 anni; forse son bigotto, ma mi fa strano vedere tutta questa loro intraprendenza in materia approcci...io a 13 anni mi eccitavo se una mia compagna di scuola si scioglieva i capelli! Ironia della sorte: oggi son felice quando si fanno la coda!

È proprio vero che è tutta una continua evoluzione e lo dimostra proprio il fatto che io, moka boy, mi ritrovo oggi a fare il lavoro dell' influencer. Lo faccio malissimo, non sono certamente ai livelli di Chiara Ferragni... Lo dimostra il fatto che se provassi a vendere una bottiglia, col mio marchio, a 7 euro non avrei lo stesso successo di Chiaretta, anzi, in sei secondi la finanza mi suonerebbe al citofono e fidatevi, l'acqua sarebbe l'ultima cosa che cercherei di occultare. Cerco di imparare il web marketing, non dico dalla Ferragni, ma quantomeno da Fedez; anche lui sa come far veicolare la propria immagine sul web e, proprio studiando le sue mosse, ho capito una strategia geniale: scoparsi qualcuno ricco che sappia usare il web! Io faccio per adesso quello che riesco a fare con tutti gli errori del caso...

Almeno uso le stories come pubblicità del blog e non come mezzo per dire a tutti che ho mangiato il sushi. Perché sentite sta cazzo di esigenza di avvisare il mondo che avete mangiato sushi? Cosa credete che accada? Postate la storia e...

AFRICANO IN LIBIA: " fratelli! Noi non deva pattire più! Maggiato sushi, chiudete i lager! No servono più! Siamo liberi!".

Non funziona così, a nessuno frega niente del tuo sushi, a nessuno importa del vostro parere, a nessuno interessa del mio blog. Solo a Zuckemberg serve tutto ciò....la casa a Zanzibar e il campo da golf non si pagano da soli.


Caffè macchiato covid

Durante questa quarantena abbiamo smesso di andare al bar. Ci eravamo assuefatti dal caffè del bar al punto tale che mettere su una moka era diventeto un gesto raro; io in primis ho riscoperto il sapore del caffè di casa. Ci sta chi mette l'acqua sotto la valvola, chi invece la fa finire poco sopra, chi mette delicatamente il caffe e chi invece sostiene che vada pressato tantissimo al punto da sedercisi sopra....ci sono infinite scuole di pensiero ed è per questo motivo che il caffè di casa a volte ha il sapore di una bevanda degli dei mentre altre volte ha il sapore di pozzanghera a Piazza della Signoria.... È relativo. Anche per quanto riguarda le marche del caffè devo ammettere che la scelta è ampia. L'altro giorno sono andato a fare la spesa e mi sono ritrovato al reparto caffè...il mio sguardo è stato catturato da centinaia di colori e nomi; un range di nomi vasto e complesso: qualità oro, morbido e gustoso, delicatamente vellutato... ma ci vuole tanto a farne uno all'aroma caffé? Di che sa un sapore vellutato?! Di prugne e salmone? Di che cazzo sa? Come se non bastasse, in passato, è stato registrato un picco di gente che ha smesso di farsi il caffè a casa per prenderselo al bar, proprio in concomitanza con la pubblicità di Brignano e , quindi, come per magia, prendere il caffè al bar si è trasformato da nostro rito a nostra abitudine. Sapete benissimo, però, che non abbiamo rotto i coglioni ad un barista per più di un mese e mezzo a causa del lockdown , quindi ieri sono finalmente andato a far colazione al bar sotto casa; dovete credermi...è stato strano. Non per restrizioni e regole nuove eh! Bensì perché io al bar ci sono sempre andato la sera con l'intento di emulare un qualsiasi irlandese assetato. Poche volte sono andato a farci colazione e, quelle poche volte, ero ubriaco dalla sera prima! Fatto sta che mi sono reso conto di un clima di tensione da parte di tutti là dentro; i baristi con li sguardo preoccupato di prendere una multa ogni 2 secondi e i clienti che non sapendo dove mettersi a fare colazione stavano in piedi (pallidi e terrorizzati) sembrando Piero Fassino con un cornetto in mano. Forse sto virus è servito a rieducare la clientela...in passato ho fatto il barista e vi assicuro che certi clienti farebbero diventare violenta anche Madre Teresa di Calcutta! Folli richieste come " mokaccino freddo col decaffeinato e panna di soja" e domande idiote del calibro "scusa. Cosa c'è nel cornetto vuoto!" mi portavano di fronte ad un bivio: o stordirmi di gin fino a quando la realtà sembrava accettabile, oppure, percuotere le loro gengive con lo spigolo del registratore di cassa.......il gin li ha salvati! Ora invece i clienti sono diventati tutti composti e nei bar ci sta lo stesso silenzio che puoi trovare solo durante i convegni del PD. Il bar è sempre stato un luogo per socializzare, un luogo dove erano gli ormoni e l'arte a farti scegliere di contribuire attivamente alle vacanze del titolare in SudAmerica; sono nati più amori e collaborazioni di fronte ad un negroni che in tutte le stagioni di " game of thrones" eppure adesso viene richiesto distanziamento sociale...se fosse stato così da sempre, il film "le ragazze del Cojote Ugly" avrebbe avuto una trama inconsistente incentrata su queste ragazze che facevano vedere le tette a un metro di distanza (un film così noioso che Pupi Avati lo avrebbe girato di sicuro). Piccola riflessione...lo scrittore milanese Andrea G. Pinketts ci ha lasciati prima di assistere a questo scempio sociale. Probabilmente lassù ti starai divertendo caro Pinketts, ma fai attenzione a San Pietro perché noto che spesso prende il caffè proprio con Brignano


Masterchem

Prima di fare il comico facevo lo chef. Molti di voi penseranno che sono un pazzo ad aver lasciato un lavoro così sicuro, ma fatevelo dire: non solo non è un lavoro sicuro, ma non sono manco sicuro sia un lavoro!

La base del lavoro qual'é? Dare un servizio in cambio di soldi e, se qualche datore di lavoro sgarra nei pagamenti degli stipendi, arrivano i sindacati coi forconi. Questo accade in tutti i lavori normali; nella ristorazione, se un titolare paga, i sindacati si organizzano col comune per fargli la statua in piazza.

È un lavoro usurante ma per un motivo che, fondamentalmente, resta sconosciuto a chi non lavora nel settore: l'adrenalina. Ebbene si; un cuoco lavora a pranzo e cena con qualche ora di stacco fra i due servizi e lavorare in cucina significa lavorare in difficoltà perché siamo sempre in misura numerica minore rispetto al numero delle richieste... Si lavora vivendo la sensazione di avere un costante handicap...una sensazione che diventa realtà quando il tuo aiuto cuoco è sardo. Per carità! Nulla contro i sardi, sono un bel popolo, hanno un ottiimo modo di scherzare e posseggono un bassisimo tasso di divorzi (i vantaggi di sposarsi con le capre), però un cuoco sardo no! Sono lenti e goffi, ma, almeno, hanno un ottimo senso dell' umorismo (i vantaggi di essere sposati con qualcuno che capisce le tue battute).

Io ammiro il loro menefreghismo perché sono gli unici a non essere toccati da questa cosa chiamata adrenalina. Vivere di adrenalina mi portava ad essere schizzatissimo e sempre inarrestabile, ma capite bene che, uscendo da lavoro a fine giornata intorno a mezzanotte, la mia voglia di dormire stava a -3... E partivo quindi col "tour negroni" con un solo obiettivo: stordirmi per dormire. La mia media era 3 negroni a sera; avevo alzato l'asticella della resistenza alcolica al punto tale che quando uscivo a bere, il mio fegato restava a casa a guardare "Lucifer" su Netflix....ormai per stordirmi dovevo spendere una fortuna o fare un debito col bar;

avete presente quegli uomini fastidiosi che mentre stai pagando ti vengono accanto e dicono al barista: "metti pure sul conto Maurizio" ?....avete presente?......tutti cuochi!

Perché ci siamo abituati ad un periodo in cui fare il cuoco significava potersi permettere di fare festa tutte le sere; bei tempi, poi dopo il 2008 noi cuochi abbiamo cominciato a guadagnare sempre meno fino ad arrivare a sognare di diventare un giorno un lavacessi di discoteche...ogni lavoro è umile, non è quello..... É che proprio si guadagna di più!.

Si dice tanto che noi cuochi abbiamo un odio viscerale nei confronti dei camerieri, ma non è assolutamente vero....sono i pizzaioli quelli che detestiamo, perché, se gli chef vi sembrano prime donne, sappiate che i pizzaioli sono prime donne come Lady Gaga e aggressivi come Chuck Norris con l'influenza.

Voglio, però, sfatarvi il mito sui cuochi che sputano nei piatti; tirate un sospiro di sollievo perché non è assolutamente vero......sono sempre stati i camerieri!


Faceboom

Oggi ho salutato un amico che non vedevo da tanto tempo...

L'ho incontrato per strada; saluto veloce e via! Mi è rimasto, però, impresso il suo sguardo spaesato e, forse, anche un tantino contrariato.

Lasciamo stare che gli dovrei ridare 4000€, ma il significato di quel suo sguardo è che, da quando abbiamo facebook, abbiamo scordato come si comunica di persona. Quando facebook non esisteva facevamo cose genuine come, ad esempio, vivere! La bellezza stava nei piccoli gesti...mangiavamo, parlavamo e scopavamo! Oggi andiamo al ristorante sushi solo per poterlo scrivere su facebook (non mi venite a dire che è per il pesce crudo perché mi rifiuto di pensare che noi esseri umani abbiamo scoperto il fuoco per arrivare ad estinguerci scordandocelo).

Adesso, con facebook, possiamo creare un immagine virtuale, simile a ciò che vorremmo essere, senza però esserlo per forza, risultando più finti e forzati di Roberta Missoni in mezzo ad un'orgia di cinesi.

Nelle foto profilo ormai si vede di tutto... Dai quindicenni appoggiati su una Lamborghini parcheggiata, fino a alle cinquantenni così truccate da sembrare Ronald McDonald in un comune martedì grasso.

Ma cos'è facebook esattamente? Un idea di merda di un tizio nerd. Il nostro amico Zuckemberg ha avuto questa geniale idea di creare una piattaforma virtuale grazie alla quale io posso rincontrare dopo anni, ad esempio, il mio compagno delle medie Giorgio Tobia.....sarò sincero con voi; preferirei farmi togliere un dente dopo 15 caffè che incontrare di nuovo quella sonante testa di cazzo!

Quando facebook non esisteva, i bambini correvano in mezzo al ristorante mentre ora, stanno tutti lì a fissare sti tablet....Zuckemberg è ufficialmente l'idolo dei camerieri! Facebook è pura condivisione di idee, foto, momenti umoristici e momenti profondi e, forse, è un gioco uscito dal nostro controllo. Le donne su facebook, nel 90% dei casi, sono dei troioni da battaglia...poi, le incontri nella vita reale e pensi che persino Santa Maria Goretti le avrebbe messo un po' di extasi nell'acqua liscia per farle sciogliere un minimo. Non che noi uomini siamo messi meglio; superati i 50 anni cominciamo a rompere il cazzo su messenger alle ragazzine di 16 anni con saluti ricchi di personalità ed inventiva (hey...ciao....bellissima).

Ci definiamo tutti amici su facebook ma l'ultima volta che ci siamo attivati per un nostro amico è stato per scopargli la sorella.

Ora voi direte: "eh si, adesso è arrivato lui che fa tanto lo snob con questo discorso...poi me lo immagino i mi piace che mette quando sta comodo nel letto".... Apparte che dormo sul divano, ma vi giuro che io non uso Facebook. Io ho instagram...lo preferisco...argomenti meno pesanti, foto più belle e, soprattutto, tante tette!